RAZZISTI PER LEGGE. L'ITALIA CHE DISCRIMINA

© Roma - L'ultima grande ricerca avvincente sul tema dei diritti umani che è andata ad intrecciarsi con la giornata del primo marzo passato e con lo sciopero dei migranti svoltosi in città come Firenze, Milano, Bologna, Palermo, ha un nome ed un cognome: Clelia Bartoli. Insegnante di Diritti Umani alla Facoltà di giurisprudenza a Palermo, diversi pellegrinaggi - studio in Inghilterra, India e Stati Uniti, ha pubblicato per Laterza il libro dal titolo “Razzisti per legge. L'Italia che discrimina”. Un'operazione portata avanti con intransigenza e dalla presentazione piuttosto minacciosa. Esempio, la qualità di molte leggi sul tema dell'immigrazione, caratterizzate spesso da una infinita quantità di decreti e circolari quasi sempre in contraddizione tra di loro, caratteristiche evidenti di quello che si può definire come una sorta di “razzismo istituzionale”.  Riproduzione concessa con citazione della fonte http://francescoussia.jimdo.com/

 

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