EMERGENZA NORD AFRICA 2013

Aspettando nuovi disperati

 

 

© La macchina dei soldi si ferma apparentemente per qualche giorno. Così, dopo aver gestito un miliardo e trecento milioni, quarantasei euro per ogni singola testa per quasi due anni, il progetto Emergenza Nord Africa si blocca, svanisce, si dissolve. Nel frattempo, sperando, con un mare più calmo nei prossimi giorni o forse nei prossimi mesi, nell'arrivo di nuove succose barche piene di immigrati, i soliti decisori si organizzano. Come? Intanto, nonostante l'ultima circolare del Ministero dell'Interno raccontasse che l'abbandono dai centri era su base volontaria, molti ospiti dei vari centri di accoglienza sono stati invitati a firmare il patto di addio per un misero bottino di buonuscita pari a cinquecento euro. Dopodiché, saldato il conto con i poveri illusi del centro Africa, si è passati ai circa cinquecento cooperanti, liquidati in tutta fretta con la cassa integrazione in deroga. Da qui in poi, quello che accadrà non lo sa nessuno. Di sicuro, e questa è una certezza, in tutto questo progettare, pensare, ragionare, immaginare, di soldi (pubblici) se ne sono spesi parecchi ed altri ancora verranno spesi. Peccato che a far da catalizzatori di tanto denaro saranno poi i soliti signori dei ricchi consorzi, delle cooperative di facciata, delle associazioni dalle missioni non propriamente caritatevoli. Riproduzione concessa con citazione della fontehttp://francescoussia.jimdo.com/

 

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